Non mentire.

A chi non fa piacere il messaggio del buongiorno? Anche al più barboso burbero barbuto sulla faccia della Terra fa piacere ricevere un sms al mattino. Del resto, significa che dall'altra parte qualcuno sta perdendo due minuti della sua vita per rivolgere un pensiero a quel barboso burbero barbuto. Eppure ci si ostina a fingere... Continue Reading →

Canzonetta d’odio.

Chiamala mostruosità, chiamala realtà. Questa è per te, ingorda mangiatrice di uomini. Per te, maledetta dall'eterno. Chiamala canzonetta, chiamala strofetta. Questa è per te, che ti allontani, sì, di fretta. Per te, che al mattino non sei più con me. Chiamala stregoneria, chiamala magia nera. Questa è per te, rêveuse définitive. Per te, regina, perché... Continue Reading →

Canzonetta d’amore.

Chiamala bellezza, chiamala fantasia. Questa è per te, ballerina senza tempo. Per te, bambolina d'altri tempi. Chiamala canzonetta, chiamala strofetta. Questa è per te, che ti nascondi tra le coperte. Per te, con le labbra sul cuscino. Chiamala sorcellerie, chiamala magia. Questa è per te, sognatrice d'infinito. Per te, principessa, perché mi hai rapito. Chiamala... Continue Reading →

Così, dal nulla.

Hai mai avuto voglia di urlare? Così, dal nulla. Tirare fuori un grido senza senso - forse - che dentro ti sta dilaniando. A me capita spesso. Un piccolo 'me' che dentro la mia testa, così, dal nulla, senza avvisarmi, prende il microfono e grida come un pazzo. Ma quel grido resta dentro. E mangia l'anima.... Continue Reading →

A metà.

Lascio sempre tutto a metà. Nella mia vita ho progettato tante avventure e, da queste, son nati tanti errori e tante stupidaggini. Però, non ho portato a termine nulla di tutto ciò. Non so perché. Forse mi annoio. Forse non ho voglia. Lascio sempre tutto a 

Farfalla. Mariposa. O borboleta?

Sei proprio carina, lo sai? Coloratissima, come una farfalla. Sì, sì, proprio tu. Imbronciata. Col nasino all'insù, come a dire "non ti voglio vedere". Ma non vai via. Resti. Come una mariposa colorata che gira in tondo su quella piccola violetta, là, in riva al lago. Resti. Tenendo stretto il filo rosso. ____ Borboleta, perché non scappi?

Pagliaccio.

Aveva gran senso dell’umorismo. Davvero. Poteva fare il pagliaccio. Ma aveva scelto di dar voce alla parte che stava sotto la maschera, quella che non conosce ironia e felicità ma paura e sofferenza. Perché dietro la felicità c’è sempre, nascosta per bene, un'ombra di tristezza. Ma i pagliacci vanno avanti. Viva i pagliacci.

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Perché l'eco-bio cosmesi (e tutto il resto di cui ho intenzione di blaterare) non é mai stata così rock.

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